IL MANCATO AGGIORNAMENTO DELLA FORMAZIONE SICUREZZA NON COMPORTA L'INABILITAZIONE

TERMINE DEROGA: La formazione in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conserva la validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

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Emergenza Covid-19 - Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro

 

“In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall'articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell'aggiornamento non preclude lo svolgimento dell'attività lavorativa. Fermo restando, naturalmente, l'obbligo di completare l'aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale”.

Pertanto, “tutti gli attestati in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza” quindi fino al suddetto termine la mancata effettuazione dell'aggiornamento dei corsi di formazione alla salute e sicurezza non preclude lo svolgimento dell'attività lavorativa.

 

<<Articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, convertito in legge n°27 del 24 aprile 2020>>

Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

 


aggiornato il Protocollo di sicurezza dei lavoratori in data 24.04.2020

 


Il 14 marzo 2020 Sindacati ed Imprese, in accordo con il Goveno, hanno sottoscritto il primo “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. 

Il documento consiste in 13 punti volti a contrastare e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro.

In particolare, al punto 10 è stato affrontato il tema del mancato aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante sulla sicurezza obbligatoria  - in regime di emergenza COVID-19.

Pertanto si riporta quanto disposto:

Il mancato completamento dell'aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all'emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l'impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l'addetto all'emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista). 
 
 

 

 






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